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Classifica LEAGUE
Vi Impallettiamo 67
Amoo FC 60
Suino FC 59
Pagliaccio Team 57
The Joker Club 57
Checco Zalone 45
DX Generation 42
Alex Team 29

Clicca qui per vedere la classifica completa
Classifica FIFC Champions Cup 2009/10
Pagliaccio Team 1584.5
Vi Impalletiamo 1568
The Joker Club 1567.5
Suino FC 1541
Amoo F.C. 1540.5
Checco Zalone 1512
DX Generation 1484.5
Alex T. 1442.5
TOP 15 MESE DI NOVEMBRE
1°) The Big Zalone 159.5 Pti
2°) Degeneration TEAM 150.5 Pti
3°) Degeneration TEAM 150.5 Pti
4°) Mimmoscky 148.5
5°) TOSICO Team 148
6°) Real Salsiccia 148
7°) NESTAsiato&arraPATO 146.5
8°) MITICO TEAM 146.5
9°) SS la Sciavatta 145
10°) Messico&Nuvole 144.5
11°) DUF Team 142.5
12°) Gossip Girl 142.5
13°) TELETUBBIES 142
14°) Galacticos Team 142
15°) Inguardabili 14.5

Classifica FIFC FantaFree
1°) Hell Fire 2117,5 Pti
2 Degeneration Team 2105,5
3 Vinco per lui 2060,5
4 DUF Team 2039,5
4 TELETUBBIES 2039,5
6 El Nino Nilo 2036,5
7 real salsicia 2030,5
8 Punto Clou 2030
9 The Big Zalone 2028,5
10 TOSICO TEAM 2025,5
11 MEM 2024
12 Messico&Nuvole 2019
13 NESTAsiato&arraPATO 2016
14 Mitico Team 2015,5
15 mimmosky 2013,5
16 Satanassi Infernali 2004,5
17 Grande Cuore Rossobl 1990
18 Chiamiamo il cane 1987,5
19 Inguardabili 1980,5
20 I Pezzi Duri 1977
21 Gossip Girl 1960
22 I Luridi 1957,5
23 Crazy Team 1956,5
24 Dragon Heart 1947,5
25 Taranto da sogno 1945
26 TOPOSUB 1940
27 Bender 1938,5
28 White Devil FC 1931
29 SQUADRA PAC 1928
30 Galacticos Team 1924,5
31 Orgoglio Celiaco 1908,5
32 Speriamo a vota bona 1904,5

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La storia della Champions League (SECONDA PARTE)
Calcio totale alla ribalta (1969-1973)

Negli anni Settanta la Coppa dei Campioni fu dominata da tre sole squadre, AFC Ajax, Bayern Monaco e Liverpool, ognuna della quale ha vinto almeno tre finali.
La prima delle tre squadre fu l'Ajax, che, dopo aver perso la finale del 1968-1969 contro il Milan, vide vincere i rivali del Feyenoord di Rotterdam nell'edizione del 1969-1970 contro il Celtic, dopo i tempi supplementari.
L'Ajax egemonizzò poi il movimento calcistico europeo vincendo tre Coppe dei Campioni consecutive nel 1971, 1972 e 1973. La prima a Wembley contro un sorprendente Panathinaikos, squadra greca arrivata alla finale dopo aver eliminato la Stella Rossa di Belgrado (1-4 in Jugoslavia e miracolosa rimonta 3-0 ad Atene). VanDijk portò in vantaggio gli olandesi dopo un veemente assalto iniziale; poi i greci si ripresero e sfiorarono il pareggio con Antoniadis. L'Ajax sprecò svariate occasioni per il raddoppio, ma il risultato restò in bilico fin quasi a fine gara, poi uno sfortunato autogol di Vlahos diede ai lancieri la certezza della vittoria. Anche nelle altre due finali l'Ajax si impose con autorità: 2-0 all'Inter e 1-0 alla Juventus. Le ragioni del successo degli olandesi sono sostanzialmente due: la disciplina tattica introdotta dall'allenatore Rinus Michels e il contributo del genio calcistico di Johan Cruijff. Già nelle edizioni degli anni Sessanta l'Ajax era stata la culla del cosiddetto "calcio totale", una nuova concezione tattica che superava la tradizionale divisione del lavoro in campo tra difensori, centrocampisti ed attaccanti. Secondo questa filosofia tutti i calciatori dovevano partecipare al gioco in ogni suo aspetto. Questa impostazione valse all'Ajax un'organizzazione tattica straordinaria, secondo cui ognuno poteva ricoprire, senza difficoltà, una diversa zona del campo a seconda delle esigenze della squadra.
Il calcio totale dell'Ajax sembrava destinato a non tramontare fino a quando Cruijff scelse di seguire l'ex allenatore Michels al Barcellona, nel tardo 1973. Con la partenza di Cruijff e quella successiva di Johan Neeskens più avanti, l'Ajax avrebbe faticato a imporsi in Coppa dei Campioni per oltre 20 anni.

L'ascesa del Bayern Monaco (1974-1976)

Beckenbauer, che guidò il Bayern Monaco alla vittoria di tre Coppe dei Campioni consecutive
Dopo l'Ajax fu il Bayern a dominare la competizione. Guidato da Franz Beckenbauer e con altri giocatori come Sepp Maier, Gerd Müller, Uli Hoeness e Paul Breitner, il Bayern vinse la Coppa dei Campioni per tre volte consecutive nella metà degli anni Settanta.
La prima Coppa fu conquistata nel 1974 ai danni di un volitivo Atletico Madrid, guidato in panchina da Juan Carlos Lorenzo. La svolta arrivò nel secondo tempo supplementare quando la punizione-gol di Luis Aragones illuse gli spagnoli. Fu il difensore Schwarzenbeck, a un minuto dalla fine, a salvare la partita e i futuri destini dei bavaresi con un tiro disperato quanto fortunato da lunga distanza. L'1-1 costrinse le due squadre alla ripetizione della gara e stavolta non ci fu partita: 4-0 con doppiette di Höness e Müller. Nell'edizione del 1975 il Bayern ebbe la meglio su un Leeds United che dominò per larghi tratti la finale, ma che fu battuto per 2-0 al Parco dei Principi di Parigi (gol di Roth e Muller). I bavaresi completarono l'opera sconfiggendo il St. Étienne all'Hampden Park di Glasgow nell'edizione del 1975-1976. Anche qui la vittoria arrivò al termine di una gara difficile: Saint Etienne, rivelazione del calcio francese, capace di colpire due pali e impegnare severamente il portiere Maier. A decidere la gara una punizione dal limite di Roth nel primo tempo.
Quindi la squadra subì un lento declino, come i precedenti club dominanti: il Bayern non vinse nessun'altra Coppa dei Campioni per 25 anni.

Dominio inglese (1977-1985)

Nella fine degli anni Settanta iniziò un periodo di dominio delle squadre inglesi, che raccolsero sei vittorie consecutive ed un totale di sette vittorie in otto anni.
La squadra che iniziò questo ciclo fu il Liverpool guidato da Bob Paisley, ricordato come uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio. Paisley poteva disporre di una squadra formata da elementi di sicuro valore come il portiere Ray Clemence, i difensori Phil Neal e Alan Kennedy, i centrocampisti Jimmy Case, Emlyn Hughes e Terry McDermott, gli attaccanti Ray Kennedy, Toshack e, su tutti, il talentuoso King Kevin Keegan, uno dei migliori talenti espressi dal calcio inglese, eletto Pallone d'oro in due occasioni. Erano tutti giocatori di livello internazionale, regolarmente convocati dalle loro rappresentative nazionali.
Il Liverpool giunse alla finale dello Stadio Olimpico di Roma del 1976-1977 contro il Borussia Mönchengladbach, già battuta nella finale di Coppa UEFA del 1971-1972. I Reds vinsero per 3-1 e si laurearono campioni d'Europa per la prima volta, successo che replicarono l'anno successivo nella finale di Wembley contro i belgi del Bruges.
Nell'edizione 1978-1979 il Liverpool campione uscente fu sconfitto al primo turno da una connazionale, il Nottingham Forest. Il Forest, guidato da Brian Clough, ottenne poi il titolo europeo sconfiggendo gli svedesi del Malmö per 1-0 a Monaco. Gli uomini di Clough parteciparono all'edizione 1979-1980 come detentori del titolo, arrivando alla finale del 28 maggio 1980 allo Stadio Santiago Bernabéu, dove furono opposti ai campioni tedeschi dell'Amburgo. Gli inglesi passarono in vantaggio al 19° minuto con John Robertson e si chiusero in un impenetrabile catenaccio che riuscì a neutralizzare le punte tedesche. Il Nottingham Forest conquistò così anche la Coppa del 1980.
Il Liverpool ritornò in finale nell'edizione del 1981. Mise in bacheca il suo terzo trofeo battendo il Real Madrid a Parigi per 1-0.
Alla sua prima partecipazione in Coppa dei Campioni nel 1981-1982, l'Aston Villa vinse la competizione superando in finale il Bayern Monaco di Karl-Heinz Rummenigge, sconfitto per 1-0 al Feijenoord Stadion di Rotterdam, nonostante il portiere titolare, infortunato, fosse stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco dopo appena dieci minuti dal fischio di inizio. I Villans continuarono così il dominio europeo degli inglesi di quegli anni.
La finale della Coppa dei Campioni 1982-1983, giocata il 25 maggio 1983 allo Stadio Spiridon Louis di Atene, fu la prima senza squadre inglesi dopo sette anni. A contendersi la Coppa c'erano la Juventus allenata da Trapattoni e condotta in campo da Michel Platini e Roberto Bettega, nettamente favorita e sospinta dall'urlo di 40.000 italiani, e i campioni tedeschi dell'Amburgo. Per nulla intimorito, l'Amburgo affonda subito il colpo: dopo appena otto minuti Felix Magath sorprese Dino Zoff fuori dai pali e lo beffò con un pallonetto dal limite dell'area. La Juventus, ingabbiata dalla difesa tedesca e con le punte in serata storta, non riuscì a pareggiare. L'Amburgo diventò la seconda squadra tedesca (dopo il tris del Bayern Monaco negli anni Settanta) a vincere la Coppa dei Campioni.
1984, Roma: Phil Neal segna il gol del vantaggio nella finale di Coppa dei Campioni Liverpool-Roma
Nel 1983-1984 arrivò la quarta Coppa dei Campioni del Liverpool, vinta ancora una volta allo Stadio Olimpico di Roma, questa volta contro la squadra che in quello stadio era normalmente di casa, la Roma. Dopo l'addio di Ray Clemence, il Liverpool s'era affidato a un portiere africano spericolato e guascone, lo zimbabwese Bruce Grobbelaar, ex combattente e giramondo (aveva giocato al calcio in Sudafrica e in Canada). Per la prima volta nella storia la finale di Coppa dei Campioni fu decisa ai calci di rigore (dopo un sofferto pareggio per 1-1 siglato da Phil Neal e Roberto Pruzzo). Nei tiri dagli undici metri risultò determinante l'atteggiamento clownesco di Bruce Grobbelaar, che indusse Conti e Graziani a sbagliare i loro tiri. Per l'ennesima volta la Coppa dei Campioni prese la strada dell'Inghilterra. Il Liverpool divenne così la prima squadra capace di vincere il trofeo per quattro volte dopo il Real Madrid negli anni Cinquanta, mentre Grobbelaar divenne il primo calciatore africano a vincere la competizione.
Il tiro di Francesco Graziani scheggia la traversa
Sfortunatamente per il Liverpool, ai successi in campo internazionale corrispondeva anche un elevato tasso delinquenziale di molti dei suoi tifosi (i famigerati hooligans), autori di autentici raid teppistici di inusitata violenza sia in Inghilterra sia in altre zone dell'Europa (e già i tifosi di un'altra squadra inglese, il Tottenham Hotspur, si erano distinti per violenze varie nella finale di ritorno della Coppa UEFA 1983/84 contro l'Anderlecht, a Bruxelles). Proprio l'esperienza di Bruxelles avrebbe dovuto suggerire all'UEFA di non far giocare una finale europea in uno stadio vecchio e insicuro come l'Heysel della capitale belga. Eppure, nonostante molte opposizioni, la finale della Coppa dei Campioni 1984-1985 fu assegnata a Bruxelles. Anche in quella edizione fu il Liverpool a qualificarsi per la finale, dove trovò per il secondo anno di fila la squadra Campione d'Italia, la Juventus. Gli incidenti che precedettero la partita - cui fece da contraltare l'assoluta inefficienza della polizia belga, impreparata a gestire la situazione venutasi a creare - costarono, tra tifosi italiani, francesi, belgi e irlandesi, 39 morti, il bando quinquennale di tutte le squadre inglesi dalle competizioni europee (eccettuato lo stesso Liverpool, per il quale il bando fu di sei stagioni), e la fine del ciclo continentale dei Reds. Per la cronaca, la squadra inglese fu sconfitta per 1-0 (gol di Platini su rigore)
Il giorno seguente l'UEFA escluse le squadre inglesi - i cui tifosi si erano già in passato macchiati di simili efferatezze - a tempo indeterminato dalle Coppe europee. Il provvedimento di esclusione fu applicato fino al 1990, un anno dopo la Strage di Hillsborough, che vide sempre protagonisti (anche se stavolta senza alcuna colpa) i tifosi del Liverpool.

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02/09/2010 11:01
Benvenuto sticazzi..........
........ Grin

02/09/2010 09:13
Ci sono anche quelli del girone A

01/09/2010 15:12
PUBBLICATI RISULTATI UFFICIALI GIRONE B http://www.fifc.o...p;
rstart=0

jokerbro
01/09/2010 00:17
dve online lello??

31/08/2010 12:05
IN SETTIMANA VEDRETE NEI COMMENTI DELLE GIORNATE I RISULTATI E LE CLASSIFICHE

31/08/2010 10:50
ok grazie marco Smile

31/08/2010 09:46
Quella rosa della gazzetta mario

30/08/2010 13:46
e i TELETUBBIES non perdonano.scusa ciccio ti rifarai

29/08/2010 22:48
scusate ragazzi volevo sapere su fantagazzetta quali dei 3 voti dobbiamo considerare ? giusto se vogliamo dare un'occhiata

29/08/2010 09:50
okok grz Smile

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