Maggio 20 2013 06:36:18
Navigazione
FIFC
· Home
· La Storia della FIFC
· Regolamento FIFC
· Contattami
FIFC LEAGUE Gir A
· Rose Squadre [PDF]
· Il Calendario [PDF]
· Classifica FIFC League A
· Tutte le Classifiche PDF
FIFC LEAGUE Gir B
· Rose Squadre [PDF]
· Il Calendario [PDF]
· Classifica FIFC League B
· Tutte le Classifiche PDF
TOTOWEAR
· La Schedina Settimanale
· Riepilogo Schedine
FUN
· Forum
· Articoli
· Lino BanFIFC
· FIFCinema
· Album Fotografico
· FIFChat
· Contributi dei Membri
Utenti Online
· Ospiti Online: 1

· Iscritti Online: 0

· Totale iscritti: 93
· Il nuovo iscritto: PortiereCalcio
Compleanni in Maggio
Countdown
Hai a disposizione ancora

per consegnare la prossima formazione
Siti Amici
ItaliaDIR
TarantoVillage
Soccer Live Scores
FIFC per il SOCIALE

La storia della Champions League (PRIMA PARTE)
In origine il concetto di calcio internazionale era indissolubilmente legato agli incontri fra le squadre nazionali, essendo le società di club confinate nell'ambito interno a ciascun paese. Col tempo talune nazioni organizzarono manifestazioni comuni quali la Coppa dell'Europa Centrale (1927) e la Coppa Latina (1949), ma tali esperimenti ebbero sempre un limitato raggio d'azione geografico. L'idea di una competizione paneuropea per formazioni di club nacque nel 1954. In quell'anno sui giornali sportivi francesi si aprì in un acceso dibattito su chi fosse la squadra più forte del continente tra gli spagnoli del Real Madrid, gli italiani del Milan, gli ungheresi della Honvéd e gli inglesi dell'Arsenal, formazioni all'epoca ai vertici dei rispettivi campionati nazionali. Fu così che il quotidiano transalpino L'Equipe, diretto da Gabriel Hanot, propose a FIFA e UEFA l'idea di un campionato fra i maggiori club d'Europa. In un primo tempo le due associazioni non si mostrarono entusiaste dell'idea, ma, una volta che L'Equipe si mosse privatamente coi dirigenti di numerose società, la FIFA impose alla UEFA l'organizzazione del nuovo torneo. Il timore della UEFA era, dall'inizio, quello che un campionato europeo per club potesse avere un successo tale da oscurare sia i campionati nazionali, sia il nascente Campionato Europeo per Nazioni. Quindi la confederazione continentale decise di limitare il progetto, strutturandolo sul meccanismo dell'eliminazione diretta ed ammettendo una sola società, indicata dalle federazioni nazionali, per ciascun paese.

Le origini (1955)

Fu così che venne alla luce la Coppa dei Campioni dr17;Europa (fr. Coupe des clubs champions européens, ingl. European Cup) tenuta sotto l'egida della UEFA. A quella storica prima edizione presero parte sedici formazioni provenienti dalle principali federazioni calcistiche. Unica assenza di spicco fu quella della Football Association inglese, che non riteneva la nuova coppa all'altezza del blasone dei fondatori del football. La partita inaugurale fu giocata domenica 4 settembre 1955 a Lisbona fra lo Sporting Lisbona e gli jugoslavi del Partizan Belgrado. Curiosamente, nessuna di queste due squadre vantava in quel momento il titolo nazionale nel proprio paese. Ogni singola federazione era infatti libera di designare la propria rappresentante in piena libertà, con una vaga condizione che la società prescelta avesse vinto almeno una volta il campionato nazionale in passato. Nei fatti, solo sette delle partecipanti erano campioni in carica, e ciò lasciò un curioso strascico linguistico negli anni a venire, dato che l'espressione Coppa dei Campioni d'Europa fu tendenzialmente ridotta a Coppa dei Campioni nei paesi che subito ebbero a rappresentarli la detentrice dello scudetto, e invece a Coppa d'Europa negli altri. La formula della coppa era la semplice eliminazione diretta con gare di andata e ritorno, tranne la finale da disputarsi in campo neutro a Parigi. I primi Campioni d'Europa furono gli spagnoli del Real Madrid che, battendo i francesi del Reims davanti a quarantamila spettatori, diede inizio ad uno storico quinquiennio di inarrestabili trionfi.

Il dominio del Real Madrid (1956-1960)

Il travolgente successo di pubblico della prima edizione convinse cinque nuove nazioni, tra cui l'Inghilterra, ad entrare nella manifestazione. L'UEFA riuscì ad imporre che ciascuna federazione presentasse il proprio campione in carica, con l'unica eccezione, che verrà peraltro abolita nel 1960, della possibile coincidenza fra i Campioni d'Europa e un campione nazionale, nel qual caso la seconda classificata in campionato sarebbe stata ugualmente ammessa alla coppa. Il torneo ebbe un rapidissimo sviluppo. Già alla finale della seconda edizione, disputata a Madrid fra il Real e la Fiorentina (prima squadra italiana a raggiungere la più importante finale continentale), presenziarono addirittura 125.000 spettatori. Nel volgere di pochi anni tutte le trentadue federazioni europee decisero di iscrivere i propri campioni, l'ultima a farlo fu quella dell'Unione Sovietica nel 1966. L'entusiasmo fu tale che nel 1960 fu creata una identica manifestazione per le vincitrici delle coppe nazionali, la Coppa delle Coppe, la cui prima edizione fu vinta dalla Fiorentina. Durante questo periodo, come si è già detto, la Coppa dei Campioni fu dominata dal Real Madrid. Alfredo Di Stéfano, Ferenc Puskás, Raymond Kopa, José Santamaría e Miguel Muñoz furono tra gli artefici delle cinque vittorie consecutive in Coppa dei Campioni tra il 1955-1956 e il 1959-1960. Tra le partite memorabili vi sono il 7-3 ( 3 gol di Di Stefano e 4 di Puskas) contro l'Eintracht Francoforte nella finale dell'Hampden Park del 1960, davanti alle telecamere della BBC e dell'Eurovisione e a un pubblico di oltre 135.000 spettatori, la più grande affluenza per una finale di Coppa dei Campioni. Le altre squadre finaliste furono il francese Stade de Reims, che raggiunse due finali (1955-1956 e 1958-1959) e due squadre italiane, la Fiorentina, finalista nel 1956-1957, e il Milan, finalista nel 1957-1958. Anche il Manchester United ottenne buoni risultati, raggiungendo le semifinali nel 1957 e nel 1958. Il disastro aereo di Monaco durante la Coppa dei Campioni 1957-1958, però, mise una tragica fine a tutte le speranze del Manchester di superare il Real.

Le vittorie del Benfica e del Milan (1961-1963)

Nell'edizione del 1961, al primo turno del torneo il Barcellona diventò la prima squadra capace di sconfiggere il Real Madrid in una partita di Coppa dei Campioni, mettendo così fine al monopolio madridista sulla competizione. Il Barça arrivò fino alla finale giocata allo Wankdorf Stadion di Berna, in Svizzera, dove fu battuto dal Benfica di Lisbona. Nella successiva edizione di Coppa dei Campioni si unì a questa squadra, capitanata dal forte mozambicano Mário Coluna, il leggendario Eusébio, che guidò il Benfica alla difesa del trofeo nella finale contro il Real Madrid, battuto per 5-3 all'Olympia Stadion di Amsterdam, Paesi Bassi. Le reti di Josè Altafini porteranno per la prima volta in Italia la Coppa dei Campioni, conquistata dal Milan nel mitico stadio di Wembley nell'edizione del 1962-1963, dopo la vittoria per 2-1 nella finale contro il Benfica, finalista per la terza volta consecutiva.

La Grande Inter (1964-1965)

Nell'edizione del 1963-1964 la Coppa fu vinta da un'altra squadra milanese, l'Inter, che prevalse per 3-1 con due gol di Mazzola e uno di Milani allo Stadio del Prater di Vienna contro il grande Real Madrid. L'anno seguente l'Inter tornò a dominare: vinse di nuovo la Coppa dei Campioni, questa volta proprio a San Siro. Sotto un vero e proprio diluvio superò, infatti, il Benfica per 1-0 con gol di Jair. Nacque il mito della Grande Inter, una squadra che fu subito paragonata al Real Madrid "pentacampione" del decennio precedente.

La sesta del Real Madrid (1966)

Quest'era si concluse nell'edizione del 1965-1966 con la sesta vittoria del Real Madrid, che prima sconfisse l'Inter in semifinale e poi sconfisse in finale il Partizan Belgrado per 2-1 con una squadra interamente composta da giocatori spagnoli, la prima nella storia della manifestazione. Da notare che solo Paco Gento giocò in tutte e sei le edizioni vinte dal Real Madrid.

Primi trionfi britannici (1967-1968)

Nell'edizione 1966-1967 il Celtic divenne il primo e fino ad allora unico club britannico e nord-europeo a vincere la Coppa dei Campioni. Capitanati da Billy McNeill, i Bhoys sconfissero in finale l'Inter per 2-1 all'Estádio Nacional di Lisbona, in Portogallo, il 25 maggio 1967. Inter subito in vantaggio con Mazzola su rigore. Da quel momento e soprattutto per l'intero secondo tempo fu un assalto continuo contro la difesa "più forte del mondo". A far capitolare Giuliano Sarti ci pensò Gemmell con un tiro potentissimo dal limite. Il gol della vittoria lo siglò Chalmers all'80° con una deviazione sotto rete. I calciatori biancoverdi passarono alla storia come Lisbon Lions ("Leoni di Lisbona").
Ad oggi il Celtic rimane l'unico club scozzese ad aver raggiunto la prestigiosa finale di Coppa dei Campioni e l'unica squadra al mondo ad averlo fatto con giocatori tutti provenienti dal vivaio. Tutti i giocatori erano scozzesi e nati intorno allo stadio.


Scudo dedicato alla vittoria del Manchester United del 1967-1968
Dieci anni dopo il disastro aereo di Monaco, il Manchester United divenne la prima squadra inglese a vincere la competizione. Avvenne nell'edizione 1967-1968. Grazie al fenomenale trio d'attacco formato da Bobby Charlton, George Best e Denis Law lo United riuscì ad arrivare alla finale di Londra e quel giorno, con il giovane Brian Kidd al posto di Law, batté il Benfica per 4-1 dopo i tempi supplementari nel mitico stadio di Wembley. Fu una gara straordinaria, fra due squadre moderne, ancorché di scuole diverse: più basato sugli spunti individuali il Benfica; più collettivo, atletico e veloce il Manchester. I tempi regolamentari si chiusero sull'1-1 (gol di Charlton e Graça). Nel primo tempo supplementare i Red Devils segnarono in pochi minuti addirittura tre gol (Best - Kidd - Charlton). Al Benfica resta il rimpianto per la grande occasione sprecata da Eusebio quasi al 90°: solo e a pochi metri da Stepney, "la Perla del Mozambico" sferra un tiro potentissimo che il portiere inglese intercetta e riesce addirittura a trattenere!
Commenti
Non sono stati scritti commenti
Scrivi commento
Nome:




Inserisci il codice di validazione:

Voti
L'assegnazione di un voto è possibile solo se si è utenti registrati.

Per favore loggati o registrati.

Nessun voto pervenuto
Login
Utente

Password



Non ti sei ancora registrato?
REGISTRATI SU FIFC.

Non ricordi più la password?
Richiedine una nuova qui.
Staff FIFC
Nocito Marco
Presidente
Persico Vincenzo
Vicepresidente e Webmaster
Cotugno Antonello
Resp.Girone A e Resp.Champions
Antonello Nocito
Resp.Girone B
Bruno Gianfranco
Supervisore Tornei
Facilla Stefano
Resp.PR e Organizz.Eventi
Castaldo Andrea
Segretario Collegio Provibiri
Nocito Antonello
Responsabile Marketing

Infusion/Panel by PS Soft
Sondaggi
Vuoi modificare l'attuale organizzazione dei campionati con l'introduzione di promozioni e retrocessioni?





Devi essere registrato per poter votare.
Shoutbox
Devi essere loggato per poter inserire un messaggio.

18/05/2013 14:39
PER LE RAGAZZE: anche dopo i voti della 36 giornata (che appena possibile pubblicherò) la classifica resta la stessa pertranto gli scontri dell'ultima giornata sono: REAL DELFINO-CRAZY TEAM; NIN

17/05/2013 23:03
Sulla gg 38 non cè la finestra dei commenti ho lasciato la formazione sulla home dove dice formazioni gg 38

17/05/2013 12:04
Grazie Anto Smile un abbraccio

15/05/2013 19:14
onore a chi ha dominato per una intera stagione....ciccet
to for president.complime
nti

14/05/2013 18:03
quindi?

14/05/2013 15:50
RAGAZZE MANCANO RISULTATAI E CLASSIFICA DELLA 36 GIORNATA Dance Dance http://fifc.org/v...rs
tart=110

13/05/2013 16:24
Mudù che emozione Grin

13/05/2013 15:30
Si Ciccio....sei stato promosso!!!!

13/05/2013 15:18
Grazie Geometra Smile Ou ma non mi ricordo come andarono le votazioni, l'anno prossimo giocherò in serie A?????

12/05/2013 12:57
anto puoi pubblicare la squadra di milf per favore? Xola

Tempo rendering: 0.11 secondi! 484,541 visite uniche